Cagnano Varano Rappresenta uno dei centri abitati più antichi dell’antica Uria o Hyria.
Il suo nome deriverebbe da Ca-Iani ovvero casa di Giano, uno degli Dei pagani più venerato del Gargano. Più tardi, nel periodo medievale, la città è individuata con il toponimo di “Cannanum” ovvero “paese tra le canne”.

Il suo territorio era feudo del Barone Alberedo che partecipò alla prima crociata; Successivamente in città si susseguirono numenosi altri nobili: i Della Marra nel 1460 e i Di Sangro nel 1483. Pochi anni dopo il Re Ferdinando affidò il feudo ai Signori Mormile che lo tennero per quasi un secolo per poi venderlo ai nobili Loffredo per 38.000 ducati d’oro.

Solo nel 1862 all’antico nome di Cagnano fu aggiunto anche Varano. Una peculiarità di Cagnano Varano è senz’altro la grotta di S. Michele, a tre chilometri circa fuori dal centro abitato. Si tratta di una grotta naturale, lunga circa una cinquantina di metri, dove la tradizione vuole che sia apparso l’Arcangelo Michele.

Sulle pareti della grotta di Cagnano Varano è ancora visibile l’impronta di un’ala dell’angelo. Si narra che anche San Francesco d’Assisi abbia visitato la grotta durante il suo pellegrinaggio alla montagna sacra.