Percorrendo la costa adriatica verso sud, si nota da lontano, una sagoma oscura emerge all’orizzonte.
Come una grande isola il promontorio del Gargano affiora nel mediterraneo.

Terra remota, in cui e possibile ritrovare radici di popoli primitivi, a tra la case bianche e la terra infuocata, i paesaggi del Gargano offrono anche al turista più distratto straordinarie suggestioni ed emozioni di storie antiche mai concluse.

Grandi popoli come i saraceni ,bizantini ,normanni ecc. hanno fatto si, ché culture diverse si mescolassero, in modo tale da creare un amalgama culturale da lasciar ancora oggi i segni di quell’esistenza. Le pietre del Gargano testimoniano e costituiscono dei segni indelebili, che insieme alla bellezza del territorio, costituiscono un patrimonio di inestimabile valore.

I piccoli paesi del gargano conservano ancora oggi ognuno una propria identità/diversità di vita agreste, di tradizioni, di antico e di arte pura, sono le caratteristiche del Gargano. Tale bellezza si può ritrovare soltanto nella memoria degli antichi antenati e costituisce l’autentica ricchezza che solo il mondo meridionale possiede, e che gli altri invidiano.

Dalla lavorazione del legno al ferro battuto, dalla terracotta alla pietra, le mani degli artigiani della “Montagna del sole” nascondono segreti antichi che oggi vengono riproposti come patrimonio complementare al turismo. In tutti i borghi della costa e dell’entroterra le botteghe che propongono i pezzi unici della produzione artistica locale sono sempre più numerose e rappresentano una miniera di sorprese per gli appassionati dell’ arte genuina e creativa, intrisa di reminiscenze, figure e simboli che appartengono al passato remoto della civiltà italica, ma sono ancora vivi nel codice genetico del popolo garganico.

Tra le attività artigianali, inevitabile anche in questo settore la presenza dell’ulivo, che da sempre qui condiziona, con le sue molteplici peculiarità, usi, costumi e abitudini della gente. L’ulivo, monumento della natura per gli antichi greci, donato agli uomini dalla dea Atene, era cosi prezioso che una legge prevedeva la pena di morte per chi avesse danneggiato le sue piante. Gli oli pugliesi, tutti di qualità eccelsa si caratterizzano per sapidità e corposità, e, a differenza del recente passato, in cui venivano destinati quasi esclusivamente alla raffinazione, oggi vengono proposti come extravergini e si collocano tra la più pregiata produzione nazionale 18.000 ettari coltivati a ulivi caratterizzano in modo inequivocabile la vocazione per la coltivazione e la lavorazione di questo prezioso frutto della terra.

Ma al di là della bontà del prodotto offerto, gli alberi della Puglia rappresentano essi stessi autentici monumenti della natura, e tra tutti, quelli garganici spiccano per maestosità e imponenza. Piante millenarie si allungano verso l’ alto come latifoglie, raggiungendo altezza insolite, o si allargano sul terreno come le mura di un castello inespugnabile, e caratterizzano tutti gli ambienti del promontorio, dalla costa ai profili della colline che si stagliano nel cielo.

Molti sono gli artisti, sparsi in tutti i passi del promontorio, che nei loro laboratori con questo legno realizzano, quasi esclusivamente a mano, oggetti per l’uso quotidiano ma anche vere opere d’ arte. Cucchiai, mestoli, coppe e contenitori di ogni forma e dimensione, maschere, oggetti d’ arredamento e sculture. Le contorte venature dell’ulivo, con sfumature variegate che vanno dal beige al nero, vengono esaltate ungendo i manufatti finiti con l’ olio di questa pianta, che penetra in profondità nelle fibre del legno rendendolo elastico e impermeabile. Sarà suggestione, ma i piatti tipici del gargano, se serviti in una coppa d’ulivo, sembrano avere un profumo particolare, che ricorda i profili aspri dell’altipiano e l’ aroma salmastro della costa garganica.

Anche la lavorazione della ceramica occupa un posto di rilievo nella produzione artigianale locale. Colori forti e contrastanti, o tenui tinte pastello, impreziosiscono stoviglie, vasellame e oggetti decorativi.

Addentrandosi tra le strette vie dei centri storici, è facile imbattersi nelle botteghe dei ceramisti, intenti a formare sul tornio anfore e vasi di ogni forma e dimensione. La pietra del Gargano, candida e tenera, si presta ad essere scolpita e modellata; gli oggetti in pietra realizzati dagli artisti locali spesso replicano le straordinarie forme e disegni della civiltà Dauna.

In provincia di Foggia esiste una vera e propria “scuola” di artisti del ferro battuto, che realizzano opere di assoluto valore conosciute anche al di fuori dell’ ambito locale.