Melpignano è una piccola città in provincia di Lecce, nella regione meridionale italiana della Puglia. La città di 2000 abitanti ospita il grande concerto finale de “La Notte della Taranta” ogni anno ad agosto con un massimo di 150000 visitatori. Si tratta di una cittadina molto graziosa che ha acquisito una fama crescente proprio a causa della “Notte della Taranta”, un evento ormai di respiro nazionale che attira migliaia e migliaia di visitatori. Si tratta di un’area, quella di Melpignano, che è stata abitata con continuità sin dall’età del bronzo, come peraltro viene testimoniato dalla presenza di alcuni antichi menhir nei dintorni. Si pensa che il paese sia stato poi trasformato in un vero borgo ai tempi dei greci ma molti credono che siano stati i romani.

Secondo altri storici Melpignano sarebbe stata fondata da alcuni greci provenienti dal Peloponneso mentre secondo altri sarebbe stata fondata dai romani al termine della guerra contro i Messapi. Dopo l’arrivo dei normanni, Melpignano entrò a far parte della Contea di Lecce. Il paese è ricco di storia e infatti una visita non può che cominciare dal Castello di Melpignano, anche detto Palazzo Marchesale, un paese che era stato costruito dai marchesi Castriota. Siamo di fronte a uno splendido palazzo del Seicento che è stato poi rimaneggiato in futuro e che si presenta con una larga facciata con un ordine di eleganti finestre e un portale sormontato da un ampio balcone con colonne. Merita sicuramente una visita anche la Chiesa del Carmine, una costruzione risalente al 1750, in pieno periodo Barocco, che si trova a due passi dall’ex convento degli Agostiniani.

Sempre a Melpignano ogni turista dovrebbe visitare la piazza dedicata a San Giorgio, il patrono del paese, una piazzetta circondata da portici rinascimentali a tutto sesto. Qui si trova anche la Torre dell’Orologio realizzata ai primi del Novecento. Inoltre Melpignano fa parte dell’unione dei comuni della Grecia Salentina, ovvero un insieme di comuni del Salento che rivendica le sue tradizioni e origini culturali greche.

Dal 5 al 23 agosto, l’area del Salento è scossa dalla musica e dalla danza. Si svolgono molti eventi, tutti riguardanti la coinvolgente Taranta e la danza tradizionale, fino all’evento finale, che si svolge a Melpignano il 23 agosto, dove oltre 150.000 persone vanno travolte dal ritmo di questo antico ma ancora in piedi -data attuale.

Se mentre percorri le strade della regione Puglia, inizi inevitabilmente a ballare e senti di non poterti fermare, allora stai ascoltando Tarantella!

La Tarantella è principalmente una danza partner, che presenta numerosi giri e giri. Il nome strano, probabilmente deriva da una specie di ragno lupo, chiamato “tarantola”, il cui morso era comunemente ritenuto essere altamente velenoso e condurre a una condizione isterica nota come “tarantismo”. Alcuni dicono che qualcuno che si suppone sia stato morso dal ragno della tarantola abbia dovuto ballare ad un ritmo ottimista per sudare il veleno. Eppure, non c’è alcun suggerimento che in Italia esistesse un ragno che potrebbe causare depressione o delusioni!

Nel corso degli anni, Tarantella è diventata una sorta di ballo di corteggiamento. Di solito la musica per la tarantella è in 6/8 o 3/4, oppure puoi trovare alcune versioni in 4/4 con un sacco di terzine. Sebbene la danza sia associata, molti dei passi sono danzati l’uno dall’altro e i passi vengono spesso presi con i partner da una parte all’altra invece di una faccia a faccia. In effetti, anni fa era poco raccomandabile che uomini e donne si toccassero a vicenda nel pubblico, specialmente se non erano sposati. Quindi Tarantella era un modo per corteggiare l’un l’altro, senza rompere le tradizioni o vergognarsi.

La donna stuzzica l’uomo danzando tutto intorno a lui (principalmente a piedi nudi) e passando voluttuosamente una sciarpa intorno al collo e l’uomo risponde mettendole le mani intorno, facendo sempre attenzione a non toccarla. Danzano secondo i passaggi caratteristici, che ricordano piccoli salti ritmici. La danza continua così fino alla fine, in un eccitante turbinio di musica.

Ti raccomandiamo caldamente di assistere ad uno spettacolo con musica e danza tarantelliane: anche se non sei un amante della danza, il ritmo della musica, battuto da strumenti tipici meridionali come tamburelli e nacchere, ti coinvolgerà così tanto che puoi solo iniziare ballando e alla fine dello spettacolo, ti sentirai parte di questa terra magica. Insomma, Melpignano è un comune che merita una visita soprattutto in estate dove è possibile trascorrere dei momenti in completo relax e fruire di una gastronomia locale davvero straordinaria.

Ogni anno, migliaia di visitatori sono attratti da Melpignano dall’autentica bellezza del centro storico con i suoi monumenti artistici, così come la vitalità culturale e la calorosa ospitalità dei suoi abitanti. Per secoli, l’economia agricola ha guidato la società di Melpignano come testimoniano i vasti campi di ulivi. Questi boschetti si fondono in modo sinergico con l’architettura rurale, tipica della civiltà contadina, come i muri a secco e le capanne in pietra pajare. In questi grandi spazi verdi si possono ancora ammirare importanti strutture legate all’antica società agricola.