Lungo la costa rocciosa di San Foca, ci sono due insenature sabbiose, tra le grotte e le pile di mare che escono dal mare blu. Il piccolo villaggio di pescatori di San Foca, nella zona di Melendugno, diventa un luogo vivace durante l’estate e vanta la Bandiera Blu e le 5 Vele (una bandiera assegnata alle spiagge più belle) di Legambiente (Associazione italiana per la tutela dell’ambiente).

Si tratta di una località davvero unica che viene visitata da migliaia di turisti ogni anno incantanti dalla bellezza naturale e dall’ospitalità della popolazione locale. Il porto turistico divide le due insenature sabbiose, sia private che pubbliche, protette dalla costa rocciosa. A nord, vicino al centro del paese, c’è una lunga spiaggia chiamata spiaggia dei Brigantini dove, a pochi metri di distanza dal bordo dell’acqua, compaiono alcune pile di mare isolate. Il più famoso è lo Scoglio “dell’otto”, così chiamato perché si modella come numero otto.

Nel sud, invece, c’è la baia chiamata insenatura degli aranci, con sabbia finissima e circondata da una bassa scogliera, tra le due spiagge c’è la Grotta degli Amanti dove, secondo una leggenda, due giovani innamorati si sono rifugiati per proteggersi dal forte vento e poi sono morti, abbracciati, mentre il mare si stava facendo duro.

Sia verso nord, in direzione Torre Specchia Ruggeri, sia verso sud, fino a Roca, le insenature pubbliche e private si succedono in successione. La spiaggia di Torre Specchia Ruggeri, esposta ai venti, è molto apprezzata in tutte le stagioni tra gli amanti del surf, del kitesurf e del windsurf.

San Foca è una delle località balneari più apprezzate e frequentate della penisola salentina. Le sue acque cristalline e le diverse attività acquatiche disponibili ne fanno una delle migliori destinazioni per coloro che vogliono trascorrere una vacanza al sole al mare.

Le spiagge di San Foca non sono numerose perché la costa sabbiosa è presente solo a nord ea sud del suo famoso porto turistico; qui la spiaggia e il mare offrono un bellissimo panorama. Se vuoi fare altre attività oltre alle immersioni e alle immersioni, le due principali attività acquatiche a San Foca, è possibile visitare la Torre di San Foca, costruita nel 1568 come torre di avvistamento contro l’invasione turca.

Chi vuole sapere qualcosa in più sulla zona può passare un po ‘di tempo nella vicina Melendugno, la cittadina di cui San Foca è una frazione. Oltre alle bellissime spiagge, Melendugno offre un territorio ricco di storia e cultura. Oltre agli edifici religiosi e civili da visitare, ci sono anche diversi siti archeologici contenuti all’interno dei resti delle fortezze costruite nel 1500 e ancora più antichi dolmen da non perdere.

A San Foca ci sono molte cose da vedere, su tutte ad esempio c’è la torre di San Foca conosciuta anche come Torre di San Fucà o di Capo di Sapone. La torre è stata costruita nel 1568 dal maestro Antonio Saponaro di Lecce e aveva la funzione di fungere da avvistamento contro le frequenti e sanguinose invasioni turche. La torre si presenta con una base quadrata e un corpo troncopiramidale, con due vani sovrapposti non divisi da un toro marcapiano. Nel 1576 invece il sindaco di Lecce Gaspare Maremonte ha donato alla torre un falconetto di 3 libbre. La torre è stata restaurata ed ospita gli uffici della Capitaneria di porto.

San Foca è anche dotato di un efficiente porticciolo turistico che può arrivare a ospitare qualcosa come 500 imbarcazioni. Tutti i turisti che vogliono visitare la costa dovrebbero partire proprio da San Foca così da visitare anche tutte le grotte marine raggiungibili solo via mare. Sempre nella zona del porticciolo si può scendere verso sud così da incontrare una serie di lidi attrezzati sulle spiagge sabbiose e bagnate da acque calme e cristalline. Poco distante da San Foca, in direzione di Lecce, è anche possibile visitare la cittadina di Cavallino, un vero e proprio museo a cielo aperto dove poter ammirare resti e vestigia antichissime risalenti persino all’età del Bronzo.

Infine anche gli amanti della natura dovrebbero venire a San Foca a visitare l’oasi del WWF “Le Cesine”. Questa località ricade nel comune di Vernole ed è raggiungibile molto facilmente proprio da San Foca. Si tratta di un’area protetta di 600 ettari il con una vecchia masseria chiamata “Le Cesine” che da il nome a tutta l’oasi. Qui è possibile ammirare molte specie di animali e vegetali che fanno parte della macchia mediterranea e praticare il birdwatching in mezzo alla natura.

San Foca è una delle località balneari più apprezzate e frequentate della penisola salentina. Le sue acque cristalline e le diverse attività acquatiche disponibili ne fanno una delle migliori destinazioni per coloro che vogliono trascorrere una vacanza al sole al mare. Le spiagge di San Foca non sono numerose perché la costa sabbiosa è presente solo a nord ea sud del suo famoso porto turistico; qui la spiaggia e il mare offrono un bellissimo panorama